leggi asd

Dall'8 maggio 2026 entra in vigore la Legge 7 aprile 2026, n. 53, pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 94 del 23 aprile 2026. Il provvedimento — di un solo articolo ma di portata significativa — modifica il Testo Unico sull'istruzione (D.Lgs. 297/1994) e il D.Lgs. 38/2021 sugli impianti sportivi, ridefinendo i rapporti tra Comuni, Province, scuole e associazioni sportive nell'utilizzo delle palestre scolastiche.

Per i presidenti di ASD e SSD è una novità concreta e operativa: apre l'accesso strutturato a centinaia di palestre scolastiche oggi sottoutilizzate, chiarisce che dentro si possono fare anche allenamenti e gare ufficiali, e introduce un meccanismo di "riqualificazione in cambio di uso gratuito" che può cambiare la sostenibilità economica di molte associazioni di base.

Cosa prevede la Legge 53/2026 in sintesi

La legge inserisce un nuovo comma 4-bis all'articolo 96 del D.Lgs. 297/1994 (Testo Unico Istruzione). In pratica:

  • Comuni e Province, sentite le scuole, mettono a disposizione delle ASD/SSD le palestre, le aree di gioco e gli impianti scolastici tramite apposite convenzioni.
  • L'utilizzo è consentito al di fuori dell'orario scolastico, delle attività extracurricolari del PTOF e nei periodi di sospensione delle lezioni (estate compresa).
  • Sono ammessi non solo eventi ricreativi generici, ma anche sedute di allenamento e gare ufficiali.
  • L'ASD concessionaria si fa carico di gestione, pulizia, manutenzione e riconsegna in piena funzionalità della struttura.
  • Le scuole conservano il potere di negare l'assenso, ma solo nei casi previsti dall'art. 6, comma 4-bis, del D.Lgs. 38/2021.
  • Tutto a costo zero per la finanza pubblica: la legge esclude espressamente nuovi o maggiori oneri per Comuni e Province.

Le tre novità più rilevanti per l'ASD

1. Allenamenti e gare ufficiali consentiti per legge

Fino ad oggi molti regolamenti comunali e dirigenti scolastici hanno interpretato in senso restrittivo l'uso delle palestre, autorizzando solo "attività ricreative" e negando l'organizzazione di gare federali o di campionati. La Legge 53/2026 chiude la questione: la messa a disposizione degli impianti riguarda espressamente sedute di allenamento e gare ufficiali, comprese quindi le partite di campionati federali, i tornei CSI/UISP/AICS e simili, le manifestazioni promozionali con classifica.

Per le ASD di sport indoor (pallavolo, basket, ginnastica, arti marziali, danza sportiva, calcio a 5) significa poter finalmente programmare un'intera stagione agonistica utilizzando la palestra scolastica come impianto di gioco ufficiale, senza dover trovare strutture alternative per le partite casalinghe.

2. Riqualificazione dell'impianto in cambio di uso gratuito

È la novità più innovativa, e probabilmente la meno conosciuta. Le ASD e SSD senza fini di lucro possono presentare all'ente locale proprietario un progetto di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento dell'impianto. Se l'ente riconosce l'interesse pubblico dell'intervento, l'associazione ottiene l'uso gratuito della struttura per un periodo proporzionato al valore dell'investimento realizzato.

In concreto: un'ASD che investe 30.000 € in un nuovo parquet, in un impianto di riscaldamento efficiente o in tribune omologate può chiedere — e ottenere — l'utilizzo gratuito dell'impianto per un numero di anni che ricompensi l'investimento. È un meccanismo simile al partenariato pubblico-privato, ma calibrato sulle reali capacità di un'associazione di base. Per le ASD più strutturate apre scenari di programmazione pluriennale che fino a ieri erano impensabili.

3. La scuola non può più dire no senza motivo

Il consiglio di istituto o di circolo conserva il potere di negare l'assenso all'utilizzo, ma solo nei casi tassativamente previsti dall'art. 6, comma 4-bis, del D.Lgs. 38/2021 — legati a esigenze didattiche e organizzative effettive. La discrezionalità ampia che molte scuole hanno esercitato in passato (rifiuti generici, motivazioni di "opportunità") perde base normativa.

In più, c'è un nuovo obbligo di trasparenza: in occasione dell'approvazione o aggiornamento del PTOF, la scuola deve comunicare preventivamente all'ente locale proprietario quali attività didattiche ed extracurricolari impediscono, anche solo parzialmente, l'utilizzo degli impianti. Questo permette al Comune di programmare le concessioni alle ASD su base annuale e con piena visibilità degli spazi effettivamente disponibili.

Cosa deve fare il presidente ASD da subito

Step 1 — Mappa gli impianti scolastici del tuo territorio

Identifica le palestre scolastiche del tuo Comune o dei Comuni limitrofi. La proprietà è del Comune (per scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado) o della Provincia (per le scuole superiori). Verifica quali impianti sono compatibili con la disciplina sportiva della tua ASD (dimensioni campo, altezza utile, presenza di spogliatoi).

Step 2 — Verifica il regolamento comunale di concessione

Molti Comuni hanno già un regolamento per l'assegnazione degli impianti sportivi scolastici, spesso datato e da aggiornare alla luce della nuova legge. Richiedilo all'ufficio Sport o all'ufficio Patrimonio: ti dirà come e quando presentare istanza, quali tariffe sono previste, quale documentazione serve (atto costitutivo, statuto, polizza RCT, codice fiscale, affiliazione EPS).

Step 3 — Presenta istanza di concessione

L'istanza va indirizzata all'ente locale proprietario (Comune o Provincia), specificando: orari richiesti, periodo (annuale, stagionale, eventi singoli), discipline sportive svolte, numero indicativo di tesserati coinvolti, eventuale richiesta di organizzare gare ufficiali. Allega sempre la polizza RCT con massimali adeguati: è il documento che più spesso fa la differenza tra istanza accolta e respinta.

Step 4 — Valuta un progetto di riqualificazione

Se la palestra che ti interessa ha esigenze di manutenzione straordinaria o ammodernamento (parquet usurato, illuminazione obsoleta, impianto termico inefficiente, attrezzature da rinnovare), studia con un tecnico la possibilità di proporre un progetto di riqualificazione in cambio di uso gratuito pluriennale. È una strada che richiede investimento iniziale, ma può abbattere drasticamente i costi annuali di gestione dell'ASD nel medio periodo.

I rischi da tenere d'occhio

La legge sposta sull'ASD concessionaria responsabilità importanti: gestione, cura, pulizia e funzionalità dell'impianto. Significa che l'associazione deve avere la struttura organizzativa per garantire questi servizi (volontari o personale incaricato per le pulizie, controlli a fine attività, gestione delle chiavi e dell'antifurto, copertura assicurativa estesa anche ai danni alle strutture).

Il consiglio è di formalizzare nella convenzione con il Comune in modo molto preciso: chi pulisce, con quale frequenza, chi paga le utenze (acqua, luce, riscaldamento), chi risponde dei danni accidentali alle attrezzature, chi gestisce eventuali infortuni dei tesserati. Convenzioni vaghe diventano spesso fonte di contenziosi a fine stagione.

Verifica inoltre che la polizza RCT della tua ASD copra anche i danni alle strutture date in concessione, non solo gli infortuni dei tesserati. La maggior parte delle polizze base degli EPS non include questa garanzia: serve quasi sempre un'estensione specifica.

Quadro normativo — riferimenti utili

La Legge 53/2026 si inserisce nella cornice della Riforma dello Sport (D.Lgs. 36/2021 e seguenti) e modifica due testi:

  • D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297 (Testo Unico Istruzione) — nuovo comma 4-bis dell'art. 96 sulle convenzioni per gli impianti scolastici.
  • D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 38 (Riforma sicurezza impianti sportivi) — richiamo all'art. 6, comma 4-bis sui motivi legittimi di diniego.
  • Iter parlamentare: DDL Berruto, depositato alla Camera il 3 novembre 2023, approvato dalla Camera l'8 ottobre 2025, approvato definitivamente dal Senato il 31 marzo 2026.
  • Pubblicazione: Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 94 del 23 aprile 2026.
  • Entrata in vigore: 8 maggio 2026.

Hai bisogno di assistenza per la tua ASD?

4Settori è il centro servizi che da più di 25 anni affianca associazioni sportive dilettantistiche, ETS e circoli in tutta Italia. Ti aiutiamo con affiliazione, tesseramento, polizze, contabilità e adempimenti amministrativi.

Affiliazione + 4Gest · gestionale incluso per gli affiliati

Scopri l'affiliazione →

Vuoi gestire da subito tesseramenti e contabilità? Prova 4Gest a 200 €/anno.

Approfondimenti correlati

4settori.net · Centro servizi per associazioni sportive dilettantistiche, ETS e circoli

AREA DOWNLOAD

4Settori: dal 1995 a sostegno delle associazioni 

4Settori dal 1995 segue le associazioni partendo dalla costituzione, passando per l'affiliazione ed il tesseramento, e gestendo la contabilità.
Da qualche anno, attraverso il gestionale 4gest, abbiamo implementato i servizi rendendo più semplice ed efficace la vita associativa dei sodalizi affiliati.