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Safeguarding: cos'è, chi riguarda, cosa devono fare ASD e SSD

Il Safeguarding è l'insieme delle azioni che una ASD/SSD mette in campo per proteggere chi pratica sport — di ogni età — da abusi, violenze e discriminazioni. La normativa è in vigore dal 2023, la scadenza per gli adempimenti era il 31 dicembre 2024: chi non ha ancora fatto nulla è in ritardo, ma può comunque mettersi in regola.

Il riferimento normativo principale è l'articolo 16 del D.Lgs. 39/2021 (Riforma dello Sport), integrato dall'art. 33 del D.Lgs. 36/2021 (come modificato dal D.Lgs. 120/2023) e attuato dalla Delibera CONI n. 255 del 25 luglio 2023.

 

I quattro obblighi previsti dall'art. 16 D.Lgs. 39/2021

L'articolo 16 impone a società e associazioni sportive dilettantistiche di dotarsi di:

  1. Modelli organizzativi e di controllo dell'attività sportiva (MOG);
  2. Codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra forma di discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, sulla scorta delle Linee Guida adottate dagli organismi affilianti (Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva);
  3. Una figura interna denominata "Responsabile Safeguarding", con il compito di monitorare e controllare l'applicazione di tali prescrizioni, ponendo in essere iniziative e segnalazioni e interfacciandosi con gli organi di amministrazione dell'ente sportivo nonché con il relativo "Safeguarding Officer" dell'ente di affiliazione per ogni aspetto critico che possa emergere in tema di abusi, violenze e discriminazioni;
  4. Misure idonee a garantire la massima diffusione e pubblicizzazione delle politiche di safeguarding, in particolare delle procedure per la segnalazione di eventuali comportamenti lesivi o di inosservanza dei protocolli organizzativi.

Gli enti sportivi già dotati di un modello dovranno adeguarlo alle Linee Guida dell'organismo a cui sono affiliati.

 

Cosa devono fare concretamente ASD e SSD

Gli adempimenti operativi sono quattro:

  1. Adottare un Modello Organizzativo e di controllo dell'attività sportiva;
  2. Nominare il Responsabile Safeguarding;
  3. Informare i propri soci e tesserati di questa nomina, indicando come contattare il Responsabile;
  4. Comunicare la nomina del Responsabile al proprio ente affiliante (se più di uno, la comunicazione va fatta a tutti).

 

Chi può essere nominato Responsabile Safeguarding

Il Responsabile Safeguarding non può essere un istruttore, non deve avere conflitti di interesse, non deve avere condanne. Si consiglia che sia dotato anche di competenze specifiche in materie educative e psicologiche, nonché adeguatamente formato.

Può essere un socio, un socio volontario, un membro del Consiglio Direttivo o un soggetto esterno (consulente). L'elemento centrale è l'indipendenza rispetto alla struttura tecnica dell'ASD/SSD.

 

I tre livelli di maturità del Safeguarding

Per autovalutarsi rispetto agli adempimenti, è utile distinguere tre livelli:

Livello base — Fondamenta. Sono gli adempimenti formali minimi: nomina del Responsabile con verbale del Direttivo, adozione del Modello Organizzativo, codice di condotta scritto e approvato, comunicazione della nomina all'Ente o Federazione di affiliazione.

Livello intermedio — Operativo. Il sistema esiste anche nella pratica: canale di segnalazione attivo e conosciuto (es. casella email dedicata), modulo di segnalazione disponibile, contatti del Responsabile visibili in tutte le sedi, referenti locali individuati nelle sedi distaccate.

Livello avanzato — Maturo. Il Safeguarding è parte della cultura associativa: formazione effettuata per istruttori, maestri e dirigenti, riesame periodico del MOG (almeno annuale), flussi informativi tra referenti locali e Responsabile, comunicazione a soci e famiglie ripetuta nel tempo.

ENTRO IL 31 DICEMBRE 2024 LE ASD/SSD DEVONO:

  1. Adottare un "Modello Organizzativo e di controllo dell'attività sportiva”;
  2. Nominare il “Responsabile safeguarding”;
  3. Informare i propri soci/tesserati di questa nomina indicando come contattare questa persona;
  4. Comunicare la nomina del Responsabile al proprio ente affiliante (se più di uno la comunicazione va fatta a tutti).

Se sono affiliato a più ENTI e/o Federazioni?

La comunicazione del proprio Responsabile Safeguarding va fatta a tutti gli ENTI / Federazioni di affiliazione.

Nel Modello Organizzativo vanno citati tutti gli ENTI / Federazioni di affiliazione.

Nel Verbale di nomina delResponsabile Safeguarding e adozione del Modello Organizzativo e accettazione delle linee guide dell'ENTE / Federazione vanno accettate le linee guida di tutti gli ENTI / Federazioni di affiliazione

Non ho minori deve lo stesso farlo?

Anche se l'ASD/SSD non ha minori al momento (anche se potrebbe averne) deve fare tutto lo stesso (Verbale di nomina, Modello Organizzativo, accettazione delle linee guida dell'ENTE di affiliazione) perché il Responsabile Safeguarding non è solo per i minori.

Il Responsabile può essere un socio?

Si, può essere un socio, un socio volontario, un socio facente parte del consiglio direttivo, o un esterno l'importante è che non sia in conflitto di interessi con gli istruttori (quindi non può essere lui stesso un istruttore o imparentato con un istruttore).

Il Responsabile può essere un socio del direttivo?

Si, può essere un socio, un socio volontario, un socio facente parte del consiglio direttivo, o un esterno l'importante è che non sia in conflitto di interessi con gli istruttori (quindi non può essere lui stesso un istruttore o imparentato con un istruttore).

Il Responsabile può essere un istruttore?

No. Non può essere un istruttore o un parente di un istruttore.

Un istruttore può essere il Responsabile?

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Non ho un sito internet cosa devo fare?

La norma vuole che il nome e l'e-mail del responsabile e il modello organizzativo e le linee guida dell'ENTE di affiliazione siano comunicate ai soci. Potete metterle sulla pagina Facebook, inviare una e-mail o darlo cartaceo o altro modo che sia comodo ai soci per conoscere questo Responsabile ed i loro diritti/doveri.

Che e-mail devo assegnare?

Assegnate una e-mail possibilmente generica (safeguarding@ o similare) non una mail specifica di una persona. In caso di cambio del responsabile non cambierà l'e-mail.



















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